
Il 2012 è stato per Mercadona un anno pieno di sfide, opportunità e fatica costante. Durante questi dodici mesi – è il commento di Juan Roig, presidente della catena spagnola più performante nella presentazione del bilancio dello scorso anno – abbiamo fatto scelte giuste (visti i risultati ottenuti), ma anche errori, che ci hanno permesso di imparare cose nuove e rafforzare il nostro modello di business e migliorarlo, in modo da concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: vendere. In questo arco di tempo abbiamo lavorato per adeguarci alle richieste dei nostri ‘capi’, di coloro cioè che serviamo in Mercadona. Come sempre puntiamo su maggiore qualità, più servizi e più innovazione al minor prezzo possibile (…).
Forte di questo impegno, e soprattutto del fatto di tenere sempre il cliente al centro delle decisioni, Mercadona ha raggiunto nel 2012 un fatturato di 19.077 milioni di euro, con un aumento del 7% rispetto al 2011. A questo dato bisogna aggiungere un incremento costante della superficie, pari al 2%, ottenuto grazie alla fiducia e alla fedeltà che i nostri ‘capi’ ci hanno dimostrato nel 2012. Per Mercadona conciliare la propria crescita con quella della società è un obiettivo fermo e sempre attuale. È una crescita che, in cifre, si è tradotta nel 2012, nella creazione di 4mila nuovi posti di lavoro, tutti di qualità e con contratto a tempo indeterminato, e che ha portato il numero di dipendenti a quota 74mila. Alla creazione di impiego si deve affiancare, inoltre, un importante sforzo di investimento: oltre 650 milioni di euro, destinati principalmente all’apertura e alla ristrutturazione dei nostri supermercati, ma anche alla realizzazione di nuovi centri logistici.
La scommessa di Mercadona di puntare su una crescita condivisa con ciascuno dei suoi membri le ha permesso di arrivare a un utile netto di 508 milioni di euro: il 7% in più rispetto al 2011 (…). A conferma della volontà di rendere tutti partecipi dei risultati, la società ha distribuito a lavoratori e lavoratrici oltre 240 milioni di euro sottoforma di bonus legati alle performance, mentre il Comitato direttivo ha deciso di assegnare una compensazione straordinaria di 23 milioni di euro per neutralizzare gli effetti dell’aumento dell’imposta sulle persone fisiche nel 2012, in modo che tutto il personale potesse guadagnare almeno quanto nel 2011.
Pensiamo che sia nostro dovere adoperarci affinché Mercadona faccia passi avanti nel suo impegno imprenditoriale, ma crediamo anche che, come impresa, dobbiamo contribuire a incrementare la ricchezza del nostro Paese e a mantenere un equilibrio sostenibile in tutti i processi. Dobbiamo farlo attraverso le nostre azioni, focalizzate sul lavoro produttivo, e attraverso lo sforzo individuale e collettivo di tutti quelli che fanno parte del Progetto Mercadona. Un progetto che ha ancora chiare opportunità di miglioramento e che durante questi dodici mesi ha generato in Spagna attività per un valore di 14.800 milioni di euro tra imposte, acquisti da fornitori, affitti e contributi previdenziali. I risultati raggiunti, come già detto, nascono dalla capacità di adottare giuste soluzioni e di saper imparare dagli errori. Ma soprattutto, questa impronta economica e sociale che Mercadona ha lasciato nel 2012 è frutto della somma delle impronte lasciate dai 4,7 milioni di famiglie che confidano in noi, dall’impegno dei 74mila lavoratori dell’azienda e dagli oltre 400mila dipendenti delle 20mila imprese con le quali collaboriamo direttamente o indirettamente. Ed è frutto anche dell’accoglienza positiva che la società civile riserva al nostro modello di impresa, un riconoscimento che non solo costituisce un privilegio per noi che facciamo parte di questo progetto, ma che ci rende anche consapevoli della responsabilità che abbiamo (…).
testimonianza di Juan Roig, presidente di Mercadona, tratto da Memoria Anual Mercadona 2012