
Dagli ingredienti di una volta che tornano di moda alle novità assolute, fino ai sapori più originali. Per un team di esperti di Whole Foods, costituito da top manager e responsabili degli acquisti, queste saranno le dieci tendenze principali che caratterizzeranno il comparto alimentare nel 2016:
1- Nuove specialità di carne e pesce. Nei menu dei ristoranti si faranno largo tipologie e tagli sinora poco conosciuti. La maggiore attenzione alla sostenibilità, invece, spingerà le insegne a proporre varietà ittiche da allevamento meno popolari.
2- Vino in barattolo. Il bacino dei consumatori diventa sempre più giovane, quindi si prevede il lancio di vino in formati pratici e convenienti, a cominciare dalle lattine di alluminio.
3- 100% vegetale. Le piante continueranno a giocare un ruolo da protagonista in un sorprendente numero di prodotti, ben oltre le alternative vegane e vegetariane.
4- Batteri buoni. La domanda di alimenti fermentati e probiotici è destinata ad aumentare, attirando nuovi target.
5- Avanza il fronte No-Ogm. Gli shopper chiedono maggiore trasparenza e per questo diversi retailer, a partire ovviamente da Whole Foods, adotteranno nuovi sistemi di verifica dell’alimentazione animale.
6- Pascoli bio. Si prevede un forte incremento dell’offerta di prodotti a base di latte biologico, proveniente da mucche nutrite solo con erba, in modo naturale.
7- Cibi disidratati. Gli esperti prevedono diverse novità in questo segmento, trainato dalla crescente richiesta di spuntini sani, con ingredienti semplici e di qualità.
8- Heirloom, oltre il pomodoro. I semi di questa pianta, conosciuta da secoli negli Stati Uniti, troveranno spazio in diversi prodotti molto apprezzati dalla clientela, come i popcorn.
9- Farine alternative. Dai grani antichi alle proposte a base di legumi e noci, gli assortimenti di farine sono destinati ad ampliarsi in maniera notevole, ben oltre le classiche proposte senza glutine.
10- Sapori dal mondo. Le specialità gastronomiche provenienti da varie parti del globo, in particolare da Estremo e Medio Oriente, conosceranno un considerevole incremento del loro giro d’affari.