
Che sia fatto in casa, confezionato o artigianale di gelateria, il gelato resta uno dei cibi preferiti dagli italiani. E non solo d’estate. A evidenziarlo è l’ultimo report drealizzato da Doxa in esclusiva per Food, relativo al consumo di gelati in questa estate particolare.
L’indagine è stata realizzata dal 12 al 16 luglio: al sondaggio hanno risposto 500 iscritti alla crowdsourcing community digitale Doxa Roamler.

GELATO: RE DELL’ESTATE, MA NON SOLO
Ben 6 rispondenti su 10 consumano gelati indipendentemente dalla stagione, mentre il 75% degli intervistati lo mangia almeno una volta la settimana. Per 8 intervistati su 10, il consumo è rimasto invariato rispetto alla scorsa estate – complice l’allentamento delle misure anti Covid che, almeno dall’inizio della stagione estiva, non stanno penalizzando le gelaterie.


DOVE E QUANDO
Il gelato viene consumato soprattutto (41% degli intervistati) come spuntino/merenda nel corso della giornata, in misura minore (24%) come dessert.

Testa a testa tra gelato confezionato (65%) e comprato in gelateria (59%), mentre quasi una persona su 10 ha fatto il gelato in casa – quasi la metà di questi consumatori possiede una gelatiera. Chi ricorre a questa modalità, in genere lo fa per poterlo consumare con la propria famiglia, ma anche per poter scegliere gli ingredienti.




CONFEZIONATO O ARTIGIANALE?
La tipologia di confezionato preferita dagli intervistati è il cono gelato, seguito dalla vaschetta mono o multi-gusto. La caratteristica più importante alla quale si guarda nel momento della scelta di un gelato confezionato è la qualità degli ingredienti: seguono a distanza cremosità e prezzo.


Il gelato artigianale, invece, si consuma prevalentemente in gelateria (84%) ma all’occorrenza gli affezionati lo prendono anche in modalità asporto. Il 70% degli intervistati che consumano la versione artigianale ritiene che sia migliore di quello confezionato per la qualità degli ingredienti; a seguire, provenienza delle materie prime e maggiore varietà di gusti.


Il 20% circa degli intervistati ha acquistato gelati biologici e senza lattosio, mentre il 50% si ritiene poco o per nulla informato sulla provenienza delle matterie prime e sulla lavorazione del gelato consumato.

