Coerente con la mission di costituire un ponte tra industria alimentare e distribuzione, Gruppo Food ha organizzato ieri “Il Food che verrà” il quarto webinar nell’ambito del progetto Food per l’italia, dedicato alle strategie per la ripresa post Covid e al new normal che ci aspetta.
L’appuntamento, condotto dal direttore di Food Maria Cristina Alfieri, ha visto la partecipazione di vari protagonisti del settore. Il Managing Director di AlixPartners, Marco Eccheli, ha introdotto l’incontro una survey condotta in sette Paesi sull’impatto della pandemia e sulle opportunità aperte dalle conseguenze economiche del Covid. In particolare, l’analisi si è concentrata sull’accelerazione delle innovazioni tecnologiche e di determinati trend già presenti nel mondo dell’industria e della distribuzione del food Made in Italy: artigianalità e prodotti salutistici su tutti.
PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE: IDEE PER LA RIPRESA
Marco Pedroni, Presidente di A.D.M. e Coop Italia, e Francesco Mutti, Presidente di Centromarca e Ceo Mutti, si sono confrontati sulle strategie future di industria e distribuzione. Entrambi hanno posto l’accento sulla cooperazione tra i vari attori della filiera, dall’agricoltura al retail passando per i produttori, come fattore chiave per ripartire e tornare a crescere dopo lo shock della pandemia e del lockdown.
Mutti ha insistito sulla necessità di “garantire competitività al sistema impresa, con un approccio il più possibile globale”. Pedroni ha sottolineato i temi della sostenibilità e dell’economia circolare, sui quali “tutti i distributori stanno lavorando. E’ fondamentale far sì che i prodotti sostenibili siano anche accessibili a tutti”.
In merito ai progetti per il futuro del food, Francesco Del Porto, Global Chief Customer Officer and President Region Italy di Barilla, ha illustrato i fondamentali del piano di investimenti appena varato dal gruppo per l’Italia: un miliardo per i prossimi cinque anni.
IL NEW NORMAL
A introdurre il tema della nuova normalità che le imprese della distribuzione si trovano e si troveranno ad affrontare è stato Domenico Apicella, Responsabile Retail della testata FOOD, che ha illustrato i risultati di un sondaggio rivolto alla community dai quali emergono, a parere della platea, quelli che saranno i cambiamenti nelle tecnologie, negli assortimenti e nei servizi per le catene del retail.
Il Ceo di Esselunga, Sami Kahale, ha parlato dell’esperienza dell’insegna durante il lockdown, focalizzandosi sui cambiamenti tecnologici che, pur innescati o accelerati dall’emergenza, sono destinati a restare parte integrante del mondo della distribuzione nel prossimo futuro. In particolare, secondo Kahale anche dopo l’arrivo di un vaccino e, quindi, con un pieno ritorno alla normalità “e-commerce e smart working saranno utilizzati” in percentuali mai viste prima della pandemia.
A questo proposito, nell’ambito dei servizi alle imprese del food Paola Pomi, Ceo di SInfo One, intervistata da Francesca Zecca, Responsabile Mercati FOOD, ha illustrato alcuni capisaldi della rivoluzione digitale in atto dal punto di vista dell’impatto sulle filiere. “Il mondo – ha sottolineato Paola Pomi – è più fluido di prima, e una maggiore flessibilità è indispensabile”, da parte delle imprese, per adattarvisi e crescere. Il Made in Italy parte da presupposti di eccellenza: “Investendo in digitalizzazione, il futuro è assicurato”.
IL MADE IN ITALY VISTO DALL’ESTERO
Ivo Petroff, Category Management – Grocery di Walmart Canada, è intervenuto in un dialogo con Marta Bommezzadri, Responsabile redazionale ITALIANFOOD.NET, per offrire una panoramica sulla situazione del cibo italiano su un mercato sempre più importante. Petroff si è detto convinto che “i grandi gruppi della distribuzione possano cooperare con quelli più piccoli per offrire cibo italiano autentico di alta qualità a prezzi accessibili”.
L’OUT OF HOME CHE VERRÀ
Il quarto webinar del progetto Food per l’italia si è concluso con una panoramica sul tema del fuori casa, illustrata da Monica Nastrucci, Coordinatore redazionale FOOD SERVICE. Il settore più colpito dalla pandemia: solo in Italia, le stime di quest’anno parlano di perdite intorno al 30%. Ne abbiamo parlato con Tanya Kopps, Ceo di METRO Italia Cash and Carry, e Roberto Colombo, Ceo del gruppo Sebeto (Rossopomodoro). “Al momento – ha sottolineato la Kopps – stiamo cercando di lavorare in partnership con i nostri clienti per superare la pandemia in termini di servizio, innovazione ed efficienza”.
Colombo ha insistito sulla necessità di affiancare azioni di “rilancio al sostegno di questi mesi” per recuperare il gap. “L’autunno sarà decisivo”.