Prodotti visionari e originali, canali di comunicazione smart e interattivi, touchpoint phygital. Di questo e tanto altro si è parlato al Food Match 2023, evento targato Gruppo Food, che come ogni anno ha celebrato l’innovazione, carburante per le aziende del food&beverage. “Timeless Branding, il valore oltre l’incertezza” è il tema scelto per questa nona edizione. Un focus fortemente attuale, giocoforza del periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da velocità del cambiamento e fonte discontinuità. Quindi, come orientarsi senza mai perdere la rotta?
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Il tempo vola, i consumatori cambiano e i bisogni si evolvono. Per questo differenziarsi è bene, ma sapersi differenziare è meglio. A rompere il ghiaccio Marco Pellicci, eCommerce & Thought Leadership Manager NielsenIQ che presentando sul palco le nuove tendenze e i nuovi orientamenti dei consumer afferma: “Un brand per sapersi differenziare deve far leva sulle emozioni, deve rispondere alle domande dei consumatori e deve assumere una nuova posizione sociale. Essere ‘timeless’ per un brand, significa vivere di storia ed essere sempre al passo coi tempi: con queste premesse regalare emozioni è l’unica soluzione”.
VALUE & ENTERTAINMENT: I NUOVI ASSI NELLA MANICA
È il turno di Parmalat e Lavazza che, moderati dalla Vicedirettrice di Food Francesca Zecca, portano sul palco il proprio bagaglio esperienziale di industria di marca. ”Parmalat è stata la prima azienda in Italia a proporre sul mercato un prodotto a base di latte ad alta conservazione dentro a un prisma di tetra pak. Un’idea rivoluzionaria sia nel format sia nella modalità di consumo, che ha dato il via alla produzione e al consumo di prodotti in brick – esordisce Maurizio Bassani, Direttore generale Parmalat –. Con il nostro brand Zymil e suoi sub-brand intercettiamo i nuovi trend e proponiamo ai consumer prodotti ad alto valore aggiunto”. Un esempio? Il nuovo Zymil Latte aromatizzato al cioccolato, disponibile in formato da 250 ml e ideale per un consumo on the go.
Dal latte passiamo al caffè e Igor Nuzzi, Region Director Italia & Svizzera Lavazza racconta la nuova strategia di comunicazione di Lavazza e in che modalità si articola nei vari touchpoint, dal digital allo store: “Con il progetto ‘L’Italia che vorrei’ abbiamo creato un approccio narrativo che si sviluppa su più piattaforme, che spaziano da contenuti esperienziali a musicali. L’obiettivo è generare entertainment senza rinunciare alla mission formativa. D’altronde ognuno di noi beve 20 litri di caffè all’anno, ma pochi conoscono la miscela che consumano o la sua origine”. Partecipando al progetto, i consumer hanno l’opportunità di assistere, sia in streaming che live, agli eventi musicali dei tre ambassador Lavazza scelti: Levante, Marracash e Elodie.
INSIEME È MEGLIO
A susseguirsi sul palco Sheila Bagattini, Head Of Brand, Media And E-Commerce Infant Category Kraft Heinz e Chantal Lisot, Head Of Supermarkets, Food&Bev, TikTok che portano all’attenzione del pubblico i risultati della sinergica partnership fra il brand Plasmon e TikTok, dove il mantra ‘Taste and Learn’ prende vita e si sviluppa con contenuti digital originali e coinvolgenti.
Altra collaborazione di successo, quella fra Barilla e Catalina, come raccontato da Katia Desogus, Marketing Director Pasta Barilla e Valeria Freschi, Group Account Director & Communication Catalina. Insieme, le due realtà hanno sviluppato un’efficace strategia di comunicazione con l’obiettivo di tracciare il percorso verso la premiumizzazione dell’ultimo lancio firmato Barilla, la Pasta trafilata al Bronzo.
IL VALORE STA NEL PRODOTTO
A chiudere il cerchio, l’opinione di Grégoire Kaufman, Direttore Generale Crai che, in dialogo con la Vicedirettrice di Food, ha espresso il proprio punto di vista sul futuro della marca privata. “L’offerta a scaffale della marca privata è ormai complementare a quella della marca industriale – ha sottolineato il Dg Crai –. Deve coprire tutti i segmenti, garantendo una valida alternativa al consumatore, dal mainstream al premium. In Crai, stiamo lavorando per costruire una comunicazione product-oriented, piuttosto che brand-oriented, per valorizzare il valore aggiunto del prodotto e veicolarlo ai nostri clienti”.
“INNOVAZIONE, ANTIDOTO CONTRO L’INCERTEZZA”
A chiudere la prima parte della serata, proseguita con le premiazioni di Miglior Prodotto Food, sono stati presentati i risultati del sondaggio di Food “Innovazione, antidoto contro l’incertezza“. La survey, che ha coinvolto le imprese del food&beverage italiano, conferma il ruolo strategico dell’innovazione come strumento guida in un contesto di forte volatilità del mercato. Il prodotto al centro dei progetti delle aziende nei prossimi 12 mesi che promettono novità in particolare nel mondo del plant based, degli snack e della gastronomia pronta. Due gli elementi necessari a dare spinta all’innovazione:
– sinergie positive tra gli attori della filiera;
– investimenti in comunicazione e marketing digitale.