
Oltre 3.000 espositori da tutto il mondo, più di 90.000 visitatori, tra cui oltre 3.000 top buyer internazionali, coinvolti nel programma di incoming sviluppato in collaborazione con Ice/Ita Agenzia e i rappresentanti delle principali Associazioni di settore. Sono i numeri attesi per l’edizione 2025 di Tuttofood, in programma a Milano dal 5 all’8 maggio. L’appuntamento è il primo gestito da Fiere di Parma che ha acquisito la exhibition due anni fa nell’ambito di un’operazione che ha portato Fiera Milano, cui Tuttofood faceva capo, ad entrare nel capitale sociale della piattaforma fieristica emiliana.
Un’operazione importante perché finalizzata a creare in Italia un polo internazionale, come ricordato da Matteo Zoppas, Presidente Ice, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, ospitata il 2 aprile nella sede della Farnesina a Roma: “Sulla scorta di un’efficace azione governativa – ha affermato Zoppas –, si è dato vita a un’alleanza virtuosa che ha punta a creare un hub nazionale in grado di competere con altre exhibition a livello globale”.
E non solo. “A questa alleanza – ha detto Franco Mosconi, Presidente Fiere di Parma – se ne aggiunge anche un’altra, quella siglata con Koelnmesse/Anuga. Una partnership che per ora prevede un accordo commerciale, ma che in prospettiva guarda a un’intesa societaria”.
VERSO L’EDIZIONE 2025
Intanto, la manifestazione milanese, la decima della sua storia, si prepara a recitare un ruolo di primo piano nella promozione della filiera agroalimentare italiana nel mondo. “Con Tuttofood 2025 – ha sottolineato Antonio Cellie, Amministratore Delegato Fiere di Parma – scaliamo, a livello globale, la nostra idea di fiera maturata organizzando da 40 anni Cibus, ovvero creare piattaforme nelle quali sviluppare, in modo sistematico e attraverso la voce delle imprese, i temi operativi che la diplomazia internazionale affronta strategicamente ogni giorno sui tavoli istituzionali. Il nostro obiettivo, infatti, non si ferma al supporto delle aziende italiane e internazionali, ma agisce su una leva chiave del nostro business: un network internazionale che generi reali opportunità per il settore, che funzioni da ponte tra le aziende e migliaia di top buyer provenienti da più di 100 paesi, favorendo la crescita di un dialogo interculturale in un ambiente globale e innovativo orientato alla sostenibilità e alla qualità del cibo”.