
Amadori continua a investire in Puglia e sul pollo bio. Stavolta l’area individuata per accrescere il “progetto campese” è quella compresa tra le provincie di Barletta-Andria-Trani e Bari. Per illustrare i suoi nuovi progetti legati al benessere animale, Amadori, una delle maggiori imprese alimentari italiane con oltre 1,2 miliardi di euro di fatturato, ha organizzato, domani, 7 febbraio, una conferenza di presentazione a Spinazzola, presso la Sala Innocenzo XII.
Pollo biologico nelle Murge
Durante l’incontro, promosso insieme alle amministrazioni comunali di Spinazzola, Minervino Murge e Poggiorsini, sarà fatta chiarezza sull’andamento dell’azienda e sui piani di sviluppo nella Regione per i prossimi anni, con un focus sulla nuova opportunità d’impresa nel nord barese. Il progetto Amadori prevede la creazione di una filiera 100% bio, che comprenda la produzione di materia prima biologica, il mangimificio (già attivo a Cerignola) e gli allevamenti, con la collaborazione degli allevatori che vorranno unirsi a questa mission. Animali 100% italiani allevati all’aperto, nutriti con mangime vegetale e no Ogm e che sono lavorati utilizzando solo energia rinnovabile. Una filiera integrata che garantisce il controllo e la tracciabilità di ogni fase del ciclo produttivo.
Autorità in prima linea
All’incontro di Spinazzola saranno presenti istituzioni e stakeholder, fra cui: Flavio e Francesca Amadori, rispettivamente Presidente e Responsabile Corporate Communication dell’azienda; Maurizio Arienti, Responsabile del progetto Pollo Biologico in Puglia; Fabio Mecca, Referente per il progetto Pollo biologico e Campese. Le conclusioni saranno affidate a Nicola Giorgino, Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani e all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Filippo Caracciolo.